Siamo nel 1946, in un’Italia che cerca di rialzarsi dopo le macerie della
Seconda guerra mondiale. Il referendum costituzionale è alle porte
e, per la prima volta, le donne potranno votare. In un piccolo paese
di campagna, tra chi fiuta l’opportunità di far fortuna e chi sogna di
cambiare il mondo, si accendono discussioni, scontri e… qualche
risata. E tra chi vuole il progresso, chi preferisce la tradizione e chi
cerca solo di non farsi travolgere dagli eventi, nascono situazioni
esilaranti, malintesi, battute taglienti, colpi di scena e momenti di puro
divertimento. Una commedia frizzante, profonda e attualissima, che ci
ricorda che la pace è sempre la scelta migliore.