Eric Carter, disoccupato da due anni, riceve in continuazione le lettere della previdenza sociale indirizzate al vecchio inquilino dell’appartamento in cui vive. Esasperato dalla situazione, si fa venire a un certo punto la “brillante” idea di assumerne l’identità per incassare le relative indennità. Quando però la burocrazia si mette in moto, non c’è modo di fermarla: ed è così che il povero Eric resta intrappolato in un diabolico ingranaggio senza poter tornare indietro. Quindi la situazione non può che precipitare tragicomicamente, dando vita a un frenetico via vai di goffi personaggi, tra cui l’ispettore della previdenza sociale, un impiegato delle pompe funebri e un’assistente sociale, in un crescendo di equivoci sempre più surreale. Come finirà?