Spettacoli

PENE D'AMOR PERDUTE

di WILLIAM SHAKESPEARE

La commedia

Alla corte di Navarra, il Re Ferdinando e tre suoi gentiluomini hanno fatto voto di dedicarsi per qualche tempo solo allo studio. L’arrivo della Principessa di Francia col suo seguito rivela quanto la promessa sia effimera: a suon di missive segrete, mascherate, schermaglie verbali e goffi corteggiamenti l’amore fa breccia nel cuore di damigelle e cavalieri. L’improvvisa partenza delle fanciulle interrompe bruscamente l’idillio: il lieto fine è rimandato, gli affanni d’amore sono stati per il momento vani e solo l’attesa fedele saprà riscattarli.
Raffinata commedia cortese, scritta dal Bardo forse durante la forzata chiusura dei teatri per la peste di Londra del 1592, Pene d’amor perdute si svolge in un clima di festa galante, giocoso e leggero, che si serve proprio della lingua per stravolgere l’uso improprio della fascinazione retorica, svelando altresì quei meccanismi del comico che in Shakespeare fanno sempre i conti con una chiara e precisa profondità di intenzioni e, come in questo caso, di sentimenti.

Note di regia

C'è una grande differenza tra come si affronta Shakespeare qui in Italia e come lo si affronta invece nella sua terra natia, l'Inghilterra. Qui da noi infatti l'autore inglese è sempre stato trattato con una sorta di riverenza che spesso fa più male che bene alla freschezza della sua scrittura: basta fare un viaggio in Gran Bretagna per scoprire come in realtà il Bardo sia trattato come un vero uomo di teatro, capace di mettere in scena amore, comicità e morte con un’energia esplosiva, piuttosto che essere trattato come un letterato, come succede altrove.
Pene d'amor perdute rappresenta in qualche modo questo contrasto: unisce infatti l'amore di Shakespeare per l'uso della parola (Beroun, uno dei personaggi principali, è infatti in tutto e per tutto la figura di Shakespeare che si aggira sulla scena) e il suo modo crudo e senza sconti di prendere in giro da una parte chi passa la vita sui libri, e dall’altra chi vive una vita fatta di struggimenti amorosi, pescando a piene mani sia da Aristofane che da Plauto e anticipando in questo i temi che saranno poi alla base del lavoro di Molière e di Goldoni. Al centro della messa in scena, il disprezzo dell'autore inglese verso tutti quegli aspiranti attori che a volte, purtroppo, fanno male a quell'arte straordinaria che è il teatro, cruccio del Bardo che ritroviamo sia nel Sogno di una notte di mezza estate sia nell’Amleto.
Il nostro Pene d'amor perdute è quindi uno spettacolo dedicato all’anima viva e scoppiettante di Shakespeare, e di conseguenza un pieno omaggio al pubblico, e a lui solo: è per questo motivo che sono ricorso a dei piccoli adattamenti per traslare dei giochi di parole e dei riferimenti bibliografici tipicamente inglesi verso espressioni più vicine alla cultura mediterranea, soprattutto dal punto di vista del tipo di umorismo. Ne è venuto fuori uno spettacolo di cui sono molto orgoglioso, giocato su tempi e ritmi sempre molto alti, dove l'amore si trasforma in qualcosa di terribilmente comico per poi rimutarsi nuovamente nella magia pura, creando infine un'atmosfera di assoluta positività: uno spettacolo che farà ridere, moltissimo, che regalerà gioia e buon umore, e che alla fine farà innamorare tutti, se fosse necessario, dell’Amore.
Edoardo Fainello

  • Regia: Edoardo Fainello
  • Durata: 1 ora e 30 min circa
  • Genere: Commedia in costume atto unico
  • Anno di produzione: 2023

Repliche in corso

Sabato 7 marzo 2026 - ore 21.00
Pianiga (VE)
Teatro Comunale di Pianiga

INFO Amici del Teatro di Pianiga: http://www.amicidelteatrodipianiga.it

Repliche Passate

Venerdì 16 gennaio 2026 - ore 20.30
Gradisca d'Isonzo
Sala Bergamas
Sabato 15 novembre 2025 - ore 20.45
Francenigo di Gaiarine (TV)
Sala Damiano Chiesa
Domenica 26 ottobre 2025 - ore 16.00
Staranzano (Go)
Sala S. Pio X
Sabato 28 giugno 2025 - ore 21.00
Jesolo (VE)
Località Cà Fornera
Sabato 22 febbraio 2025 - ore 20.45
BIANCADE di RONCADE (TV)
Sala parrocchiale Beato Enrico da Bolzano

Cast

  • Il Re Ferdinando di NavarraDaniele Poletto
  • Beroun - barone alla corte del ReStefano Indrigo
  • Longville - barone alla corte del ReFrancesco Novaco
  • Dumain - barone alla corte del ReAntonio Camerin
  • Don Adriano de Armado - smargiasso spagnoloChristian Mariotti
  • Aturdido - gendarmeMonica Nosella
  • Costard - contadinoDiego Grillo
  • Jaquenette - la ragazza che munge le vaccheLucrezia Zambon
  • Oloferne - maestro di scuolaRenato Turrin
  • Suor NatalinaMonica Nosella
  • La Principessa di FranciaChiara Mutton
  • Rosaline - damigella della PrincipessaSerena Ervas
  • Marie - damigella della PrincipessaMorena Pajer
  • Catherine - damigella della PrincipessaPaola Tomasella
  • Boyet - nobile franceseRenato Turrin
  • Regia e rielaborazione drammaturgicaEdoardo Fainello
  • Assistente alla regiaPatrizia Modolo
  • Progetto allestimento scenico e tecnica audio-luciDaniele Indrigo
  • BackstageEugenio Armellin, Andrea Trevisanut, Margherita Re
  • CostumiClara Ditali, Patrizia Modolo, Lucia Rossitto
  • Accessori e attrezzeriaPatrizia Modolo
  • Parrucche e acconciaturePatrizia Zanolin
  • Fotografi di scenaDaniele Indrigo, Roberto Giovetti
  • Coordinamento generale e promozioneChiara Mutton

Premi

  • Cod. Fisc. 91022640931
  • P.IVA: 01438390930
  • Iscritta alla F.I.T.A.
  • Federazione Italiana del Teatro e delle Arti